Contrattura Muscolare: Origini, Terapie e Definizione


La contrattura muscolare è l’aumento del tono muscolare dovuto all’attività sportiva. È involontaria, dolorosa e si oppone all’allungamento del muscolo stesso.

Si manifesta dopo il cessare dell’attività sportiva, e il più delle volte dura svariati giorni.

Questo tipo di dolori muscolari non impedisce l’allungamento della parte lesa, ma è consigliato stare a riposo, in quanto un l'utilizzo del muscolo può aggravare la situazione fino ad arrivare a problemi ben più gravi.

Nel decorso normale della contrattura, se trattata correttamente, non ci saranno strappi.

Nel linguaggio comune la contrattura viene chiamata erroneamente strappo, che nella maggior parte dei casi non si rivela appunto come tale.

Come si manifesta una contrattura muscolare?

Eccessivo esercizio, movimenti scorretti, riscaldamento inadeguato, ma anche stati emotivi che comportano una tensione, quali ansia, agitazione e stress.

Inoltre, quando il muscolo è contratto si presenta particolarmente rigido al tatto.

Il recupero è piuttosto breve, e la terapia può essere medica (antiinfiammatori e pomate), o meglio ancora, naturale (massaggi localizzati o esercizi di stretching per contratture muscolari).

In ogni caso è consigliato fare massaggi presso un fisioterapista che, con l’ausilio di particolari gel lubrificanti, risolverà il problema rendendo meno pesante la convalescenza.

Da tener comunque presente che la contrattura muscolare è senza dubbio un trauma meno grave rispetto alle altre lesioni quali strappo o lacerazione.

Infine, per un miglior recupero della zona muscolare in questione è importante mantenere dai 3 ai 7 giorni di riposo in base all’entità della contrattura.


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