Stretching: in lingua inglese significa allungamento

Postato da: Cristian  /  in: Curiosità  /  il: 03/11/2009

Ti capita mai la mattina appena sveglio di alzare le braccia al cielo e iniziare al giornata con un lungo sbadiglio?

Beh, in quel preciso istante i muscoli della tua schiena, delle tue braccia ed infine del tuo viso si stanno lentamente allungando.

Da questo ne viene che molte volte, lo stretching, è uno spontaneo gesto di autostiramento che spesso facciamo senza rendercene conto. Un istintivo e naturale bisogno di allungamento muscolare che, da secoli, fa parte della nostra quotidianità.

Meglio conosciuto come una sorta di “ginnastica per sviluppare l’estensione di ben precise zone muscolari”, lo stretching è ormai riconosciuto come un’individuale esercizio fisico, parte integrante di diverse discipline.

Sebbene le attuali tecniche di stretching siano svariate, in genere, un esercizio di allungamento coinvolge muscoli, tendini, ossa e articolazioni.

Normalmente, esercizi di questo calibro vengono impiegati per il riscaldamento atletico, la prevenzione di traumi, la riabilitazione post infortunio e quindi, in linea di massima, per conferire al fisico scioltezza ed agilità.

Molto utilizzato dagli atleti per mantenere o sviluppare la propria destrezza nelle gare competitive, è stato recentemente dimostrato che se svolto entro determinate regole, è in grado di condizionare non solo la sfera fisica, ma anche quella psichica de emotiva.

A questo proposito, come vedremo nei prossimi articoli, le numerose applicazioni dello stretching sono un valido strumento sia dal punto di vista sportivo, che salutare.

Da non sottovalutare, saranno pertanto i fondamentali riferimenti al sistema muscolare, quello nervoso e quindi, il motorio in generale.

Bene, anche il secondo articolo sull’origine dello stretching si conclude qui. Ti do appuntamento alla prossima settimana con il curioso test per misurare il proprio grado di elasticità…

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