Propriocezione: Come Ascoltare i Segnali del Corpo

Postato da: Cristian  /  in: Benessere  /  il: 09/05/2011

Dopo un’intera giornata di intensa attività fisica succede spesso di provare una vaga sensazione di stanchezza.

Proprio oggi ero totalmente immerso e rilassato nella fumante acqua della mia vasca da bagno, quando d'un tratto mi accorsi di eseguire un'azione piuttosto insolita.

Più precisamente mi stavo dedicando alla propriocezione, ossia la capacità di auto-interpretare i segnali del corpo non visibili all’occhio umano. Dapprima la postura, poi i dolori ed infine il respiro.

Fondamentale per rimediare in completa autonomia ai suddetti aspetti corporei, la propriocezione è molto utile per riscontrare eventuali asimmetrie posturali, per liberarsi dalla tensione muscolare e per riabilitare il diaframma in caso di scarsa disponibilità respiratoria.

La percezione di questi segnali si verifica attraverso dei ricettori sensoriali (fusi neuromuscolari) posizionati all’interno dei nostri muscoli. Il principale vantaggio di questa capacità è senza dubbio l’auto-diagnosi dei più frequenti disturbi fisiologici.

Ad ogni modo, utilizzo ormai da anni la propriocezione. Ed ogni volta che individuo un qualsiasi handicap corporeo, mi attivo subito per risolvere il problema.

Per fare un esempio, so che per rimediare alla tensione muscolare devo fare stretching, che per correggere un asimmetria posturale devo dedicarmi alla riprogrammazione, e che per respirare correttamente devo sbloccare il diaframma.

Tutto questo può sembrare abbastanza ovvio (scopri una disfunzione e la curi), ma se non sai esattamente da dove proviene il tuo disturbo resterà solo una vaga sensazione di malessere.

Al contrario, sentire dove ha origine il disturbo è di essenziale aiuto per liberarsene…

Com’è possibile tutto questo?

Fermati, chiudi gli occhi, passa in rassegna col pensiero ogni tua singola parte di corpo, soffermati dove senti che qualcosa non quadra e soprattutto, attivati per risolvere il problema.

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